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spostare

Trasferire un oggetto, una persona o un’idea da un luogo o una posizione ad un altro. In senso figurato, anche collocare qualcosa o qualcuno fuori dal posto giusto o conveniente.

Cambiare il momento di un evento in avanti o indietro nel tempo, come ad esempio spostare l’ora di partenza o l’appuntamento. In senso figurato, modificare, alterare o variare qualcosa, come ad esempio spostare i propri progetti a seguito di un evento.

Azione di rimuovere una cosa dal suo luogo di origine o di posizionamento abituale e di indirizzare o orientare qualcosa o qualcuno in una direzione differente da quella precedente.

In senso figurato e non comune, provocare uno sbilanciamento o un disordine, causando un danno o un’instabilità, come ad esempio l’aumento eccessivo delle tasse che può spostare i piccoli proprietari.

Muoversi da un luogo ad un altro, sia a piedi che con mezzi di trasporto, oppure allontanarsi da una posizione occupata, scostarsi o fare spazio ad altri. In senso esteso, può indicare anche il viaggiare o lo spostarsi continuo da un luogo all’altro, come nel caso di un agente di commercio. Inoltre, può indicare anche l’immobilità, quando si rimane fermi senza muoversi di un passo, oppure la fermezza nell’atteggiamento o nella posizione presa.

Muoversi da un luogo ad un altro, cambiare la propria posizione o sede, trasferirsi da un punto all’altro, come ad esempio spostarsi da un ufficio all’altro o trasferirsi in un’altra città per motivi di lavoro.

Muovere o cambiare la posizione di qualcosa o qualcuno da un luogo ad un altro. Inoltre, subire un cambiamento di posizione o spostamento, come nel caso di una vertebra fuori posto.

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