Che è stato privato di ciò che lo adornava o lo rivestiva, come ad esempio alberi, ornamenti o foglie. Può riferirsi anche a oggetti o luoghi che appaiono privi di decorazioni o accessori. Un sinonimo di questo termine è “nudo”.
Aggettivo che indica l’assenza di qualcosa, privo di elementi superflui o accessori. Si riferisce a un testo, un discorso o un’opera artistica che si presenta in modo essenziale, senza fronzoli o artifici. Può anche indicare una persona che non ha pregiudizi o idee preconcette su un determinato argomento.
Azione di raccogliere, selezionare e analizzare dati, informazioni o documenti. Ad esempio, lo spoglio della corrispondenza consiste nell’esaminare e distribuire la posta in arrivo, mentre lo spoglio delle schede e dei voti avviene durante le operazioni di scrutinio dopo un’elezione, quando vengono esaminate le schede e conteggiati i voti.
Il termine ‘spoglio’ indica un’azione violenta volta a privare qualcuno di un bene, sia esso mobile o immobile, di cui il legittimo possessore è stato privato. In alternativa, può essere intesa come un’azione giudiziaria che ha lo scopo di reintegrare il possessore legittimo nella proprietà di una cosa che gli è stata sottratta con violenza.
Nell’ambito della filologia, lo spoglio consiste nell’analisi di un libro o di un autore al fine di estrapolarne elementi utili per specifici studi, in particolare di natura stilistica o linguistica.
Indumento che è stato tolto o rimosso, generalmente perché non più necessario o appropriato.
In poesia, termine che indica la pelle di un animale privata della sua pelliccia o di altri ornamenti.
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